Perché si odia?

Odio sui social (e non solo): da dove nasce?

Sui social media lo vediamo ogni giorno: l’odio degli haters è costantemente in aumento. Ma se i social media sono, almeno in parte, lo specchio della realtà, viene da chiedersi: perché siamo così distruttivi?

Che piacere si nasconde dietro l’odio?

Dietro l’odio, la rabbia e la distruzione del “nemico momentaneo” c’è un piacere sottile e quasi liberatorio che esplode in un certo tipo di comunicazione verbale: l’insulto. Se quel piacere ricorda qualcosa, di sicuro ricorda un piacere erotico.

Perché alcune persone ne sono afflitte più di altre?

La rabbia è un archetipo e come tutti gli archetipi trascende in alcuni esseri umani più che in altri. Dietro questa rabbia spesso si nasconde però una rabbia narcisistica. Alcune persone soffocano una collera (negata) sin dai tempi dell’infanzia; aver sepolto per diversi anni questo sentimento non porta nulla di buono. Alcune persone hanno ferite narcisistiche spesso non palesate.

Crisi di rabbia: perché si perde il controllo?

In alcuni casi accade che la realtà interna si confonda con la realtà esterna. Ad un certo punto l’equilibrio viene a mancare improvvisamente in ambiti come:

  • un semplice dibattito
  • una discussione
  • un litigio

accade infatti che si confondano le circostanze esterne con ciò che vive all’interno del sé. Nelle persone nevrotiche l’esplosione emotiva di rabbia ad un certo punto si ritrae, mentre nel fobico la situazione è più delicata. Il senso di riscatto che ne deriva è comunque esclusivo.

Attenzione all’educazione dei figli

I bambini necessitano di agire il sentimento di collera altrimenti, reprimendolo, si rischia di generare un adulto distruttivo, masochistico e, di base, affetto da ferite narcisistiche. I social, ma anche la realtà, sono spesso teatri di sceneggiature esplosive dove la persona “disturbata” trova sfogo quando si sente:

  • criticata
  • accusata
  • attaccata

Il narcisista covert, soprattutto, nonostante i sentimenti di superiorità inconsci, si troverà spesso a sentirsi rifiutato e abbandonato, da qui anche la presenza di stili di vita autodistruttivi spesso legati alle dipendenze.

 



Psicologa Psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Daniela Grazioli

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