Online fatigue la stanchezza da troppa connessione

Gli esperti lanciano un nuovo allarme: la stanchezza da troppa… connessione. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Mai come in questo periodo storico ci ritroviamo attaccati ad internet per delle intere giornate. Si sa che non è un atteggiamento sano, rischia di farci ammalare e darci problemi di postura, di vista, ecc. Ma purtroppo c’è un risvolto anche psicologico: una stanchezza cronica che, a volte, sfocia in momenti depressivi.

Tutta la giornata online

Si inizia al mattino con una riunione su piattaforme dedicate e si finisce la sera con l’ultimo check del capo, qualche report e riunioni dell’ultimo minuto.

Spesso nemmeno in pausa pranzo ci si stacca dal pc e si mangia un panino al volo davanti allo schermo. Lo smart working, quando non è precisamente normato, rischia di avere risvolti negativi, se poi ci aggiungiamo l’utilizzo dei dispositivi elettronici per svago e altro, il rischio di essere troppo connessi è veramente vicino.

Le palestre ad esempio, ancora chiuse, offrono corsi online che aggiungono ulteriore tempo attaccati ad internet.

Internet e rumore di fondo

Lo definiscono “rumore di fondo” quello che si percepisce dopo ore passate attaccati ai social, alle piattaforme di lavoro o altro. Non crea danni cerebrali, ma psicologici si. La stanchezza che ne deriva è una sensazione di privazione e vuoto che non da soddisfazioni e pienezza.

Come distinguere le informazioni veramente necessarie?

Il focus di questo problema sta nell’insieme smisurato di informazioni che arrivano al cervello, il quale non riesce più a distinguere le nozioni importanti da quelle meno importanti o futili. Questo senso di confusione non crea grandi performance lavorative e spegne l’entusiasmo delle nostre giornate.

 

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Psicologa Psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Daniela Grazioli

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