Covid e pensieri ossessivi

Abbiamo affrontato le tematiche di angoscia e depressione legate al momento sociale che stiamo vivendo a causa dell’epidemia da Covid19. Oggi ci vogliamo focalizzare sui pensieri, quelli ossessivi:

Quando rischiano di diventare una vera e propria patologia?

Abbiamo spiegato che non sempre un sintomo come il riscontro di pensieri ossessivi ricorrenti può essere per forza collegato ad una patologia come ad esempio quella della sindrome ossessivo compulsiva; a volte può trattarsi di un periodo particolare che la persona sta vivendo e che magari, con il giusto aiuto, può risolversi nel breve. Ma cosa accade se alla lunga questi pensieri ossessivi prendono la meglio e, soprattutto: che cosa sono?

Nella sindrome ossessiva questi pensieri sono spesso negativi e associati alla:

paura di ammalarsi

paura di morire

paura di contaminarsi

paura di commettere uccisioni

e via dicendo. Questo momento storico sembra davvero racchiudere l’insieme di tutti questi sintomi che però, ricordiamolo, non possono nascere dal nulla. La sindrome ossessivo compulsiva nasce da lontano, spesso da un trauma subito. Se questo trauma però, magari latente, riesce a riemergere a causa di un evento scatenante, allora potrebbe facilmente dar luogo ad una seria patologia. L’epidemia in corso e le situazioni correlate come quelle del confinamento, sono senza dubbio un asset servito a favore dello scatenarsi di un disturbo. Spesso il trauma che sta alla radice del disturbo ossessivo compulsivo è il vissuto di un abuso di vario genere:

  • sessuale
  • comportamentale
  • fisico

Attraverso dei rituali (compulsioni) il paziente espia il peso delle sue ossessioni, ad esempio:

  • lavandosi le mani più del dovuto
  • controllando la chiusura di serrature in modo eccessivo
  • ripetendo mentalmente o contando
  • pregando in modo scaramantico

Alcuni di questi accenni clinici somigliano molto ai comportamenti sconsiderati che spesso le persone assumono da qualche mese a questa parte. Ecco che allora nascono campanelli d’allarme. E’ corretto seguire igiene e prevenzione ma attenzione a non oltrepassare la linea di confine della normalità e del senso logico.

La pulizia e l’igiene personale devono essere curate, soprattutto durante un’epidemia, in maniera equilibrata senza esagerazioni di sorta. (Abusare di detergenti chimici potrebbe anche causare seri danni alla pelle). Non ultimo, è importante mantenere una buona igiene mentale e psicologica: non siate tra coloro che abusano della lettura di notizie negative che non servono a far rinascere l’uomo e la società.

 



Psicologa Psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Daniela Grazioli

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