Incapacità di amare e narcisismo

Se la tua relazione è caratterizzata da ambivalenza, mancanza di progettualità e di crescita, allora hai incontrato un narcisista.
Italiasalute.it

personalità-narcisistaDopo un incontro memorabile, lui “sparisce” per giorni o settimane (non si fa sentire, non risponde ai vostri sms o risponde molto freddamente restando sul vago sulla data di un prossimo incontro) per poi ricomparire all’improvviso, come se niente fosse, proprio quando eravate sul punto di cancellarlo dalla vostra rubrica del cellulare e dalla vostra vita.

 

 

E quando lui si degna di chiamarvi dopo un lungo silenzio, la rabbia che avete accumulato in questa fase di “silenzio stampa” si scioglie come neve al sole e finite per “ricaderci” contro ogni logica e buon proposito.

Se vi siete riconosciute in questa descrizione, dovete sapere che si tratta di una dinamica molto comune: anche troppe donne rimangono intrappolate in rapporti ambivalenti in cui l’amato alterna momenti di grande coinvolgimento a momenti (che con il tempo diventano sempre più frequenti) di chiusura, fuga, freddezza.

 

 

Oltre all’ambivalenza, la caratteristica distintiva di questi rapporti è la mancanza di una progettualità e di una crescita: anche se ci esce insieme da anni, il rapporto non evolve ma rimane a livello di una frequentazione casuale in cui è sempre lui a decidere i tempi e i modi dell’incontro.

Il paradosso è che nonostante queste relazioni facciano soffrire molto distaccarsene può essere veramente difficile.
In questo articolo analizzeremo brevemente alcune delle dinamiche psicologiche che scattano in un uomo che ha paura di impegnarsi.
Le ragioni di lei: l’illusione di cambiare l’ altro.
Una delle ragioni che rende ad una donna un distacco difficile da un rapporto chiaramente insoddisfacente sta proprio nell’ambivalenza che contraddistingue questo tipo di relazioni.

Se lui fosse sempre freddo, scostante e insensibile (come è per la maggior parte del tempo), sarebbe facile chiudere con un rapporto che non dà altro che dolore e rifiuto.

 

 

Ma, per parafrasare la celebre canzone di Mina, “c’è di buono che la momento giusto lui è capace di diventare un altro”: capace cioè di una tenerezza, un coinvolgimento e una passionalità che portano ad un intesa quasi magica che diventa difficile da dimenticare.

 

 

L’errore che molte donne fanno è quella di legarsi ai momenti belli (ingoiando tra un incontro e l’altro colossali mancanze di rispetto) e sperando che con il tempo i momenti di intimità diventino sempre più frequenti e duraturi.
Di solito avviene l’esatto contrario: il rapporto con il tempo involve e lui si dimostra sempre più insofferente e distaccato.

 

 

Non è infrequente, infatti, che all’inizio lui fosse completamente diverso e che si dimostrasse premuroso, innamorato, desideroso di costruire qualcosa salvo poi raffreddarsi velocemente appena avete cominciato a ricambiare il suo affetto.

 

 

Di solito di fronte al comportamento ambiguo del partner, la donna commette l’errore di giustificarlo, di pensare che le sue fughe siano dovute soltanto alla paura di innamorarsi e che basti essere paziente, comprensiva, non chiedergli niente e dargli tutto perché lui superi le sue paure e si leghi.

Purtroppo questo non avviene, perché anche se lui ricevesse tutto l’amore del mondo, non si legherebbe comunque perché è incapace di stare in una relazione e di impegnarsi seriamente in un rapporto.

 

 

È bene sapere che non tutte le persone hanno la capacità di stabilire delle relazioni profonde e soddisfacenti con un altro essere umano: purtroppo, alcuni individui a causa di ferite emotive molto profonde ricevute nelle prime fasi della loro vita non hanno mai potuto sviluppare un’affettività sana.

Paradossalmente molte persone con gravi difficoltà nel vivere l’affettività, sono sotto altri aspetti realizzati e affascinanti, ma la loro capacità di amare e di costruire una relazione tenendo conto dei bisogni dell’ altro è gravemente compromessa.
Questi uomini hanno gravi difficoltà con l’intimità e anche se possono avere degli slanci di passione e di tenerezza, non si legano mai in modo totale e definitivo ad una persona.

Queste difficoltà con l’ affettività sono centrali nella patologia narcisistica, una patologia che è molto comune e che si esprime nell’incapacità di amare nel senso più pieno e più autentico del termine.



Psicologa Psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Daniela Grazioli

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