Chi ha paura della libertà?

“La gente ha paura della libertà” Carlo Levi

Si dice che solo il popolo della Grecia antica abbia davvero inteso, nelle sue radici più profonde, il senso di cosa sia un uomo. Oggigiorno si sente spesso ripetere, con non poco abuso, il termine libertà. Tutti vogliono essere liberi:

  • liberi di esprimersi
  • di professare un’idea
  • di agire in un certo modo

fino a qui tutto bene. Ma a volte, per una tanto agognata idea di libertà, l’essere umano commette errori, brancola, erra. Forse non gli è davvero chiaro quale sia il concetto reale di libertà. L’uomo ha per sua natura infatti a che fare continuamente con un altro concetto: quello di identità. L’identità è un tassello imprescindibile della sua natura sociale, consente alla società di agire un’individuazione delle persone, non a caso all’interno della burocrazia tutto gira intorno al concetto di identità. Ma identità significa anche, etimologicamente parlando, uguaglianza. Quindi la domanda che ci si pone è la seguente:

Siamo tutti uguali e con lo stesso desiderio di libertà?

La risposta è no. Se il concetto di identità è caro a molti, rassicurante e protettivo, molte persone invece non accettano, nel loro profondo, questa via. Preferiscono essere liberi. Ma libertà non chiama identità, poiché, per esattezza, l’una esclude l’altra. Un individuo libero è scevro da qualsivoglia identità, lo avevano capito i greci ed è lo status quo di parecchi filosofi e artisti del presente e del passato. Il concetto di libertà però implica un altro concetto fondamentale: quello di responsabilità. E qui arriviamo al punto.

L’essere umano vuole davvero essere responsabile di e per se stesso?

Raramente. L’uomo attuale, in via generale, preferisce demandare la responsabilità su di sé ad altri. Per esempio allo Stato che, indicativamente e antropologicamente, codifica i comportamenti degli esseri umani attraverso:

  • leggi
  • decreti
  • regole
  • obblighi

Politica ed istituzioni creano così una sorta di griglia che coinvolge i popoli, identificandoli e privandoli del più intrinseco senso di libertà. Un uomo libero dalla responsabilità su se stesso non è un uomo libero..

 



Psicologa Psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Daniela Grazioli

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