Milanesi con l’ossessione dello shopping
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settembre 7, 2010
Dipendenza da Internet, gioco d’azzardo, shopping compulsivo e ossessione per il sesso: sono queste le nuove “addiction” che affliggono gli italiani. “La fascia di età più esposta al rischio di sviluppare questi disturbi comportamentali ed emotivi è quella compresa tra i 14 e i 45 anni e ad essere maggiormente colpiti sono gli uomini”, spiega lo psicologo Stefano Benemeglio (www.ipnosibenemeglio.com), autore di numerosi studi sul comportamento umano già a partire dagli Anni Sessanta, nonché fondatore dell’onlus Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche (www.accademianalogica.com).
“Le sfaccettature del disturbo -prosegue lo psicologo- sono molteplici: c’è chi si fa travolgere da Internet fino a diventarne dipendente e chi si fa coinvolgere dal gioco d’azzardo: ma si tratta sempre di uno stesso fenomeno che caratterizza la nostra epoca. E per risolvere questi problemi sempre più persone si rivolgono all’ipnosi”. Secondo l’Accademia Internazionale “Stefano Benemeglio delle Discipline Analogiche”, onlus che si propone di contribuire allo sviluppo del potenziale umano del singolo individuo e al recupero della qualitÖ della vita, almeno 3 italiani su 100 sono dipendenti da Internet, dall’acquisto dell’oggetto inutile, dal gioco d’azzardo e dal sesso ad ogni costo. “L’opinione pubblica spesso crede che la dipendenza sia solo quella legata agli stupefacenti, all’alcol o al fumo. Ma non è così: ci sono dipendenze subdole, scambiate per cattive abitudini di cui vediamo solo la punta di un iceberg.
Le quattro nuove dipendenze che affliggono gli italiani sono abitudini che generalmente si possono classificare tra i comportamenti naturali e normali, ma diventano un disturbo comportamentale quando l’individuo non riesce più a farne a meno”, spiega lo psicologo Stefano Benemeglio. La dipendenza in maggior crescita nella Capitale è l’Internet Addiction Disorder (dipendenza da Internet), una sindrome -forse la più tipica del nuovo millennio- legata ad una sudditanza alla tecnologia da cui sono affette molte persone che passano ore e ore davanti al computer. Il gioco d’azzardo affligge invece soprattutto i veneziani: 4 cittadini su 100 hanno questa forma di dipendenza, di cui un terzo è donna. Gli adulti preferiscono il casinò e la bisca clandestina, mentre i giovani scelgono le macchinette, il video poker e i gratta e vinci. Un’altra dipendenza sempre più diffusa soprattutto tra i milanesi è quella dello shopping compulsivo. Si tratta di un’ossessione che colpisce soprattutto le donne, che sono più esposte degli uomini agli acquisti voluttuari. C’è gente che spende più delle proprie possibilità e acquista di tutto, anche oggetti che non rientrano nei propri gusti.
“L’individuo affetto da questa mania si gratifica andando in un supermarket e uscendo con il carrello pieno di cose inutili e con il portafoglio vuoto. Ma nel cervello c’è un’immensa soddisfazione, una soddisfazione che dura poco, fino all’ingresso al prossimo supermarket” precisa Stefano Benemeglio. Per quanto riguarda invece la “sex addiction”, sono vittime di questa dipendenza soprattutto i napoletani: il 2 per cento. Si tratta di un disturbo comportamentale che si abbina spesso con altre dipendenze: ad esempio molti sesso-dipendenti sono anche rete-dipendenti. Ci sono diversi casi di donne affette da questa ossessione, ma sono soprattutto gli uomini ad esserne colpiti.
Fonte : AffariItaliani.it
Cresce la febbre del gioco d’azzardo
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maggio 15, 2009
Negli ultimi mesi sono aumentate in Emilia Romagna le denunce della Guardia di Finanza per gioco d’azzardo, molte le macchinette illegali messe sotto sequestro. L’ultimo caso e’ quello di Porto Garibaldi (FE) dove a chiamare i finanzieri sono state le mogli degli uomini ossessionati dalle slot. Di fronte a questa emergenza di stringente attualita’, non manca l’attenzione degli psicologi per una forma di dipendenza dove schiavitu’, ossessione e ripetitivita’ diventano patologiche.
Secondo delle recenti indagini in Emilia Romagna si stima che una percentuale tra l’1% e il 3% dei giocatori sviluppi problemi di gioco d’azzardo patologico. In particolare nella Provincia di Modena circa 1.800 persone presentano problemi legati al controllo del gioco e difficolta’ economiche, relazionali e psicologiche a questo correlate. “La dimensione del gioco – spiega Manuela Colombari, Presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna – viene alterata e trasformata in un comportamento distruttivo alimentato da una serie di problematiche psicologiche. Il mancato controllo degli impulsi e’ alimentato da un crescente senso di tensione o allarme, tipico prima dell’azione, seguito da un vissuto di piacere, gratificazione e sollievo nel momento stesso in cui si mette in atto l’azione. Il gioco diviene – spiega la Colombari – un bisogno irrefrenabile e incontrollabile al quale si accompagna una forte tensione emotiva ed una incapacita’ di ricorrere ad un pensiero riflessivo e logico”. Le fasce piu’ colpite – sempre secondo gli psicologi – risultano tra le donne, le casalinghe e le lavoratrici autonome e, tra gli uomini, i disoccupati o i lavoratori autonomi che hanno un frequente contatto col denaro e con la vendita. A questi si aggiungono altri fattori di rischio che rendono alcune persone piu’ vulnerabili: la presenza di familiari che hanno avuto problemi col gioco; la perdita o la separazione dei genitori con l’eventualmente connessa perdita di rapporto e “sano controllo” sul figlio; l’iniziazione al gioco in eta’ adolescenziale; la scarsa educazione al risparmio da parte della famiglia di origine.
Ad intervenire come fattori di rischio ci sono poi anche alcune caratteristiche di personalita’ come ad esempio la tendenza a ricercare il pericolo e/o le esperienze eccitanti ed una certa irrazionalita’ del pensiero che porta il giocatore a sovrastimare le vincite e dimenticare le perdite. Ma come riconoscere la vera dipendenza? “Attraverso sintomi di astinenza e sintomi di perdita di controllo manifestati dall’incapacita’ di smettere di giocare. I giochi – spiega la Colombari – che sembrano predisporre maggiormente al rischio sono quelli che offrono maggiore vicinanza spazio-temporale tra scommessa e premio, quali le slot-machine, i giochi da casino’ ma anche videopoker e il Bingo. Dal punto di vista psicologico esistono diverse tipologie di approccio al tema. Le piu’ efficaci sono sicuramente i gruppi di auto-aiuto, presenti in moltissime citta’ e basati sulla condivisione di esperienze e storie personali; percorsi individuali e percorsi familiari”.
fonte: Il giornale di Modena