Il sindaco si scusa, ma sui gay “malati” è polemica
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luglio 22, 2010
“Sono malati e non possono andare sul Piave e occupare uno spazio che e’ di tutti. Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni”.
Con questa affermazione il sindaco di Spresiano, in provincia di Treviso, a capo di una lista civica trasversale, ha disposto il ‘coprifuoco’ per gay, lucciole e trans che si incontrano nei mesi caldi nei pressi del Piave.
Alcuni punti di ritrovo per i gay, nella zona, sono pubblicizzati anche su internet e il sindaco, Riccardo Missiato, ha disposto nuovi servizi di controllo, a partire da domani e fino al 22 settembre. Pronte sono state le reazioni del mondo politico e della società civile.
Per Paola Concia, deputata del PD, “A Missiato vorrei ricordare – dice la parlamentare – che gli ultimi a ‘scoprire dove sono e identificare i gay’, come dice lui, sono stati i regimi dittatoriali, su tutti il nazismo. Vorrei inoltre chiedergli come mai ritenga la prostituzione femminile piu’ tollerabile di quella maschile e come faccia a mettere insieme con tanta disinvoltura disinformazione, pressapochismo, ignoranza e discriminazione”.
Per Stefano Mestriner consigliere provinciale trevigiano della Federazione della Sinistra quelle del sindaco di Spresiano Riccardo Missiato sono “dichiarazioni da Ku Klux Klan, incompatibili con il suo ruolo istituzionale”.
“Uno stato civile – sottolinea in una nota l’esponente della sinistra – predisporrebbe immediatamente il commissariamento perche’ la massima carica comunale si pone fuori dalla Costituzione, dalla carta dei diritti dell’uomo e dai parametri medi della ragionevolezza”.
L’ Arcigay reagisce con sorpresa e “umiliazione” alla “irresponsabilità… del sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato, che ha definito gli omosessuali ‘deviati e malati’ e, con toni degni della peggior crociata, ha lanciato la caccia all’omosessuale sul Piave” e chiede l’intervento del ministro per le pari opportunita’, Mara Carfagna .
A queste reazioni critiche Riccardo Missiato, ha di fatto chiesto scusa ricordando pero’ il valore dell’iniziativa ‘Estate sicura’ tesa a porre un freno al fenomeno della prostituzione, femminile e maschile, lungo le sponde del Piave.
“La premessa che vorrei sottolineare – dice in una nota – e’ che non ritengo l’omosessualita’ una malattia, anzi ho il massimo rispetto per le persone e per i loro orientamenti sessuali.
Fonte : Rainews24.it
tags: discriminazione, gay, piave, sindaco treviso
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Sono gay e mia moglie non lo sa
Posted by admin on
maggio 8, 2010
C’è chi non riesce a dirlo e chi non vuole, chi si reprime e chi vive la propria sessualità di nascosto. Non sono pochi gli uomini che non riescono a confessare alla propria partner (moglie o convivente che sia) di essere gay. Ecco le loro storie
«Io sono gay da sempre eppure riesco anche a fare il marito. A 40 anni sono ancora talmente bello da potermi permettere una relazione sessuale stabile con un ragazzo di 19 anni senza pagarlo.
E spesso mi capitano scappatelle con altri under 30, in qualche caso sposati a loro volta. Quando mi guardano le donne non le contraccambio.
Non le illudo perché non mi attraggono mai. Mi basta mia mogle, che può stare tranquilla e che amo più come una sorella. Una persona importante che mi ha dato 2 splendidi figli.
È vero che lei non immagina i miei gusti sessuali ma non è mica l’unica! Buona parte delle mogli e delle fidanzate non immaginano che il loro uomo può scindere il sesso dall’amore. Usciamo dalla chimera dell’amore stabile e sereno. Sono soltanto favole».
Una testimonianza a muso duro, aperta e sincera fino a fare male. Questo è il racconto di Luigi, un nostro lettore che ci ha inviato la sua storia qualche tempo fa. E non è l’unico uomo (marito, convivente, fidanzato, scegliete voi l’etichetta adatta) a condurre una vita apparentemente etero e assere in realtà omosex.
Lo vuole la società, oppure è la paura di uscire allo scoperto. Fatto sta che in tanti si trovano una moglie, mettono su casa e magari pure famiglia e poi conducono una vita segreta, fatta di rappori sessuali occasionali con altri uomini o di relazioni più o meno stabili.
In questo modo nessuno è costretto a fare coming out, nessuno è costretto a prendere atto, nessuno soffre (o almeno così si cerca di far credere). Insomma, molte donne si ritrovano un marito gay senza saperlo. Perché? Ce lo spiega bene Gio, regalandoci la sua storia: «Nessuna donna potrà mai soddisfare un uomo come potrebbe fare un altro uomo. L’uomo è più perverso e sessualmente attivo della donna (inutile prendersi in giro).
È un gioco sottile, tanto più appagante quanto più vi si cela il segreto. Bigottismo e divieti non alimentano il timore ma stimolano assai più il desiderio di fare.
Sono un giovane 28enne e parlo con esperienza. Ho avuto rapporti ed esperienze stupende SOLO con uomini sposati, insospettabili padri di figli».
Conferma Marco: «Io son sposato con figli, non son felice con la moglie, da un anno non abbiamo rapporti. Sin da piccolo ho sempre avuto attrazione per gli uomini anziani.
In questa fase di crisi, ho voluto mettere in atto la fantasia (prima era saltuaria, ora predominante..) un paio di volte. Almeno mi son tolto lo sfizio. Prefersico riprendere con mia moglie,e mantenere rapporti amicizia con queste persone, alcune sposate con figli».
Insomma, è quasi come se non si trattasse di essere gay 24 ore al giorno, ma solo saltuariamente. Per questo si mente alle mogli. «Nulla di nuovo, è la pura realtà… Anche se, a volte, siamo troppo ipocriti per ammetterla» chiosa Paolo. Alcune donne vivono ignorando completamente “il vizietto” del marito.
Altre intuiscono o scoporono e tacciono, come ci racconta Marcobsx: «Gli etero sono pura fantasia, non esistono. Io faccio sesso con altri mariti come me, è molto bello, siamo in tantissimi per fortuna. Le donne stiano zitte, ne conosco tante sposate che hanno l’amica del cuore e di letto. Quanta ipocrisia, godetevi la vita che è meglio per tutti».
Tacere e sorvolare dunque?
O scoperchiare tutto e farla finita?
Commento della dott. D. Grazioli
Le confidenze raccolte in questo articolo mi offrono lo spunto per un paio di osservazioni su alcune delle affermazioni fatte.
“L’uomo può scindere il sesso dall’amore. Usciamo dalla chimera dell’amore stabile e sereno. Sono soltanto favole.”
Credo che anche molte donne allo stesso modo di molti uomini possano scindere il sesso dall’amore. Il sesso è una pulsione, l’amore un sentimento, uniti danno luogo a una relazione con l’altro, da solo, il sesso da luogo a una scarica e a un godimento dove l’altro è ridotto a oggetto di consumo, non esiste come individuo..
In questo caso il gay è uguale all’etero che frequenta abitualmente le prostitute, ambedue vivono la loro sessualità come un’imperiosa esigenza rivolta ad ottenere un godimento che prescinde dallo scambio con l’altro. Piacere monadico, solitario simile alla masturbazione.
Credo , che il bisogno e il desiderio profondi di un uomo, non importa se gay o etero, sia quello di avere una relazione, con una donna se etero, con un altro uomo se gay, come appunto le lotte per i pacs e i matrimoni gay testimoniano.
“Gli etero sono pura fantasia, non esistono.”
Forse. E’ possibile che anche per l’etero più convinto esista al mondo un uomo capace di farlo vibrare e risvegliare la sua parte omosessuale, allo stesso modo il medesimo “accidente” può capitare anche al gay più ostinato
Nell’uomo, affetti, sentimenti, tendenze sono intimamente legati ai propri opposti, così nell’amore si annida l’odio, nella vendetta il perdono etc..
Formano coppie più o meno stabili, in alcuni casi un membro della coppia si manifesta ed esprime apertamente, mentre l’altro dorme e sembra non esistere fino a quando circostanze, eventi particolari non lo risvegliano dal suo letargo, in altri casi si mescolano e alternano sulla scena della vita dell’uomo.
Tutti gli animali hanno relazioni omosessuali
Posted by editore on
giugno 24, 2009

Secondo una nuova ricerca l’omosessualità esiste in quasi tutto il regno animale e può perfino essere vitale per la sopravvivenza delle specie. Accoppiamenti con lo stesso sesso sono stati in precedenza osservati in più di 1.000 specie inclusi i delfini e i pinguini ma ora gli scienziati affermano che accada anche tra i vermi, le rane, gli uccelli e molti altri animali. Queste scoperte sono una specie di “guanto di sfida” per quei punti di vista convenzionali sul comportamento delle specie animali e per coloro che sostengono che l’omosessualità sia innaturale. Il dottor Nathan Bailey, biologo evoluzionista, ha dichiarato che è evidente che il comportamento sessuale con lo stesso sesso si estende molto al di là degli esempi ben noti che dominano sia la letteratura popolare che quella scientifica, per esempio i bonobo, i delfini, i pinguini e le mosche della frutta; quasi un terzo degli albatros Laysan sull’isola hawaiana di Oahu sono stati allevati da due femmine che si sono messe insieme per allevare la prole perché c’è stata una diminuzione di albatros maschi. Una coppia di pinguini maschi ha recentemente “covato” un uovo allo zoo Bremerhaven nella Germania settentrionale dopo che i suoi genitori biologici l’avevano rifiutato. Metà del tempo che i delfini “a naso di bottiglia” maschi fanno sesso lo fanno con altri maschi mentre per gli avvoltoi “barbuti” maschi gli incontri con individui dello stesso sesso sono un quarto di tutti gli incontri. L’esistenza dell’omosessualità tra gli animali ha ispirato, tre anni fa, un mostra in un museo a Oslo in Norvegia in cui venivano mostrate fotografie di “azioni sessuali” tra maschi di balene e di giraffe ma gli scienziati sostengono, in questo nuovo studio, che le ragioni per gli accoppiamenti con lo stesso sesso possano variare da specie a specie e hanno aggiunto anche che sono necessari altri studi per capire quanto l’omosessualità negli animali sia un fattore ereditario e per determinare quali siano le sue ragioni genetiche.
Fonte. Italia notizie
Germania, la coppia di pinguini gay
Posted by editore on
giugno 5, 2009

Si chiamano Z-Punkt e Viel-Punkt, sono due pinguini maschi e all’interno dello zoo tedesco che li ospita sono ormai delle autentiche celebrità. Hanno rifiutato di separarsi o accoppiarsi con femmine per vivere uno accanto all’altro.
La curiosità nei visitatori è cresciuta quando Z-Punkt e Viel-Punkt hanno deciso di prendersi cura di un uovo abbandonato ed ormai quasi dischiuso. “E’ commovente vedere la cura con cui gli dedicano attenzione“, ha commentato il veterinario dello zoo Joachin Schone.
