Il terrore di volare

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La tragedia dell’Airbus inabissatosi nell’Atlantico condizionerà gli italiani nella scelta del mezzo di trasporto e delle mete vacanziere. Due su tre hanno paura di volare. Una fobia che si può superare: ecco come

Abbiamo tutti seguito col cuore in gola la terribile vicenda dell’Airbus Air France partito da Rio de Janeiro alla volta di Parigi, inabissatosi nelle acque dell’oceano Atlantico a largo delle coste del Senegal. Una disgrazia che condizionerà gli italiani nella scelta del mezzo di trasporto nel corso delle vacanze estive, e di conseguenza nella scelta delle mete turistiche. Lo dichiara la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell’Euroda (Associazione Europea Disturbi e Attacchi di Panico).

Due italiani su tre hanno il terrore di volare. Si va da chi nutre una vera e propria fobia per il mezzo a chi lo prende solo se costretto. Per questi ultimi, che rappresentano la maggioranza di chi teme dell’aereo, aumenterà ulteriormente la paura in seguito all’ultima tragedia dei cieli. «Rafforzeranno le loro convinzioni secondo le quali volare mette la vita in pericolo – spiega la psicoterapeuta – non a caso nei nostri centri, ogni volta che si registra una tragedia nei cieli, le richieste di aiuto per chi soffre di ansia e paura dell’aereo aumentano». «Ogni cosa che noi evitiamo per paura – aggiunge l’esperta – indebolisce il rapporto di fiducia con noi stessi portando alla conseguenza che nel tempo le cose che ci fanno paura possono aumentare e il disagio psichico propagarsi a varie situazioni».

Ma questa paura ha delle fondamenta reali? Secondo le statistiche no, perché l’aereo si conferma il mezzo di trasporto più sicuro, col minor numero di decessi. Le vittime di incidenti aerei nel mondo l’anno scorso sono state 502, contro i 1.258 morti su rotaie (dati del 2006), 1,3 milioni di decessi sulle strade. Si consideri poi che sui treni viaggia circa la metà dei passeggeri che prendono aerei di linea, ma la mortalità è più che doppia. La strada si conferma essere di gran lunga la più pericolosa.

L’aerofobia (o aviofobia) è tra le fobie più diffuse, insieme all’agorafobia e la claustrofobia. L’ansia si manifesta alcuni giorni prima della partenza e aumenta sempre più con l’avvicinarsi del fatidico momento. I sintomi che accompagnano l’ansia vanno dall’eccessiva sudorazione alla tachicardia, ma anche nausea, diarrea, affanno e tensione muscolare, che arrivano a sfociare addirittura in veri e propri attacchi di panico. Alcune volte l’aerofobia si manifesta in seguito a esperienze negative vissute nel corso di un volo, ma capita molto spesso di no. In questo spesso è determinata dal terrore di non poter controllare direttamente la situazione e affidarsi a un altro (il pilota).

Ecco qualche consiglio per affrontare la paura:
- Nelle ore precedenti alla partenza evitate bevande contenenti caffeina e alcolici
- Se possibile chiedete a un amico o un parente di volare con voi
- Arrivate in aeroporto riposati e possibilmente non all’ultimo minuto, così avrete modo di familiarizzare con l’ambiente
- Parlate agli assistenti di volo dei vostri timori: sono abituati a fronteggiare questo genere di situazioni
- Cercate di distrarvi durante il volo, portandovi delle riviste, un libro, ascoltate la musica che più vi piace
Se tutto questo non fosse sufficiente potrete rivolgervi al medico curante che vi prescriverà dei farmaci tranquillanti da assumere prima dell’imbarco. Esistono inoltre seminari e gruppi di supporto (spesso organizzati dalle stesse compagnie aeree) per vincere l’ansia e ricominciare a volare in tutti i sensi. (Libero News)

fonte: Libero News