Non c’è vita laggiù

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Capita di fare cilecca, non c’è niente di male. Quando però il problema si ripete la coppia scoppia e la salute non va trascurata. Un italiano su otto soffre di disfunzione erettile. Questo week end è dedicato alla prevenzione. E a voi come vanno le cose?

«Questo problema lo vivo con mio marito costantemente da parecchi anni, adesso ne ho 37. I suoi tempi sono ridottissimi, nel giro di pochi minuti lui arriva a destinazione. Ho sempre provato a parlargli ma non ha mai voluto saperne di ascoltare, ed io negli anni ho dovuto reprimere il mio essere donna perché per lui è sistematicamente colpa mia se arriva in due secondi, ogni volta la storia si ripeteva e si ripete: ti sei mossa, hai fatto questo, mi sono distratto e via dicendo. Conclusione? Davanti al muro dell’ignoranza pur soffrendone tremendamente, mi son fatta un’amante e sono rinata come donna!!!! È una cosa che non avrei mai voluto MAI, ma stavo morendo dentro» questa è la testimonianza di una nostra lettrice, che si firma Alias per rimanere nell’anonimato. Ma di storie come la sua ce ne sono tante.

Fare cilecca non è un problema, capita a tutti gli uomini una volta ogni tanto. Diverso è se l’eiaculazione precoce e i problemi di erezione sono costanti. I dati sono allarmanti: un italiano su otto soffre di disfunzione erettile. La buona notizia è che naturalmente c’è rimedio. Basta rivolgersi agli specialisti. La notizia ancora migliore è che questo è il week end della cura e della prevenzione.

Riparte la Campagna “Torna ad amare senza pensieri“, realizzata dalla Società Italiana di Andrologia, con l’obiettivo di diffondere una corretta cultura
della prevenzione, diagnosi e trattamento della Disfunzione Erettile (DE), ribadendo l’importanza di consultare il medico e lo specialista andrologo già al primo esordio del sintomo. Da sabato 18 aprile, 200 Andrologi SIA risponderanno continuativamente al numero verde 800.36.36.77: un primo passo importante per intraprendere tempestivamente l’iter diagnostico-terapeutico fondamentale per risolvere il problema della disfunzione erettile, recuperando così la stima e la fiducia in se stessi, compromesse quando si è affetti da questa patologia. Il servizio sarà poi attivo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 20.00 alle 22.00, fino all’8 maggio. Un impegno a 360 gradi, quella della SIA, che parte dal presupposto che il benessere sessuale è il barometro della salute di un uomo e che ha portato, nel corso dell’edizione 2008, ad importanti risultati. La portata della disfunzione erettile in Italia, non è infatti da sottovalutare: ne soffrono oltre 3 milioni di uomini, tanti quanti sono i malati di diabete. Ma grazie alla Campagna “Torna ad amare senza pensieri”, lo scorso anno, già 300.000 uomini hanno affrontato questa patologia. «Un risultato molto positivo – dichiara il Prof. Vincenzo Gentile, Presidente SIA – che ci conferma l’importanza di lavorare sul “sommerso” di questa malattia che, è bene ricordare, interessa un maschio adulto su 8 e che può essere dovuta a stili e abitudini di vita scorretti, ma anche diventare, come accade nel 77% dei casi, il primo campanello d’allarme per una possibile insorgenza di altre patologie, prime tra tutte le malattie cardiovascolari o il diabete. Altra evenienza da considerare è che l’obesità può compromettere nell’uomo la funzionalità sessuale, per cui la stessa condotta alimentare è importante. Ecco perché pensare di sottovalutare la DE è sbagliato e, soprattutto, dannoso per la salute maschile».

Molte donne si trovano ad affrontare il problema con il partner e molti uomini, per vergogna e/o mancanza di cura e cultura, si rifiutano di affrontare la questione pensando che sia irrimediabile o che sia disdicevole ammettere con il dottore di avere certi disguidi. E così si rimanda tutto, alla cilecca successiva. Fino a che l’autostima crolla e il rapporto va a morire, lentamente. E a soffrire si è in due: lei e lui. A voi è mai capitato? E come ne siete usciti?

Fonte: libero news