Depressi, stanchi e irritabili? Siete vittime dell’autunno

Si chiama Sad – Seasonal affective disorder – ed è una vera e propria forma di depressione stagionale. Inizia alla metà di ottobre e finisce in primavera. A causa della diminuzione delle ore di luce diminuiscono, si altera il bioritmo e ne risente il tono dell’umore. Colpiti soprattutto i giovani, e in particolare le donne tra i 20 e i 40 anni. Ecco cosa succede a chi ne soffre

TRISTI

L’estate è finita, i giorni diventano più corti, le temperature si abbassano. Questo incide negativamente sul tono dell’umore. La minore quantità di luce, tipica delle giornate invernali o di quelle con maltempo, riduce anche la ‘cascata’ di stimolazione neurologica che attiva il sistema nervoso. La luce, soprattutto, influenza la produzione di serotonina: la sostanza che regola il tono dell’umore. Contemporaneamente viene bloccata la produzione di melatonina, l’ormone sensibile all’alternanza di luce e buio

ASSONNATI, INSONNI E AFFATICATI

Chi soffre a causa della Sad tende anche a dormire più ore. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Psychosomatic Research, il paziente affetto dalla depressione stagionale dorme mediamente 7,5 ore durante l’estate, 8,5 durante l’autunno e la primavera, 10 nelle giornate inverali. Ma, secondo alcuni studi, il ritmo sonno veglia si altera anche provocando l’insonnia

IRRITABILI

Rabbia e irritabilità molto diffusi tra chi soffre di Sad. Tra il 1981 e il 1985, il National Institute of Mental Health americano ha esaminato oltre millecinquecento casi e ha sviluppato un profilo statistico del disturbo. Il 94% ha affermato che durante i mesi invernali si verificano problemi interpersonali nei rapporti con coniugi, innamorati, membri della famiglia, amici e colleghi

AUMENTO DELL’APPETITO

Il 65% delle persone affette da Sad ha più fame durante i freddi. È una conseguenza della mancanza di serotonina, un neurotrasmettitore che regola l’umore e aiuta a controllare la fame. Secondo il National Institute of Mental Health il 75% di chi soffre di depressione stagionale aumenta di peso in inverno

VOGLIA DI CARBOIDRATI

Si aumenta di peso anche perché chi è affetto da Sad desidera molti carboidrati complessi: pane e pasta. Un sintomo che colpisce sette persone su dieci. Mangiare carboidrati incrementa la presenza di un aminoacido chiamato triptofano. Questo, una volta arrivato nel cervello, provoca il rilascio di serotonina, che aumenta il tono dell’umore. In pratica, la pasta o il pane diventano una sorta di farmaco contro la depressione

DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE

L’88% dei pazienti analizzati dal National Institute of Mental Health ha riferito di avere difficoltà sul lavoro. La depressione infatti compromette anche le attività cerebrali, come la concentrazione, la capacità di parlare e la memoria. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry ha sottolineato come il deficit cognitivo sia più diffuso nelle persone affette da Sad che nei depressi normali. Chi ne soffriva ha dichiarato di avere difficoltà a ricordare i nomi, gli appuntamenti e di distarsi facilmente

CALO DEL DESIDERIO SESSUALE

Più di sei pazienti su dieci hanno riferito una diminuzione delle pulsioni sessuali. La depressione non fa sentire sexy e determina una perdita di interesse per il sesso