Tutti gli animali hanno relazioni omosessuali
Posted by editore on
giugno 24, 2009

Secondo una nuova ricerca l’omosessualità esiste in quasi tutto il regno animale e può perfino essere vitale per la sopravvivenza delle specie. Accoppiamenti con lo stesso sesso sono stati in precedenza osservati in più di 1.000 specie inclusi i delfini e i pinguini ma ora gli scienziati affermano che accada anche tra i vermi, le rane, gli uccelli e molti altri animali. Queste scoperte sono una specie di “guanto di sfida” per quei punti di vista convenzionali sul comportamento delle specie animali e per coloro che sostengono che l’omosessualità sia innaturale. Il dottor Nathan Bailey, biologo evoluzionista, ha dichiarato che è evidente che il comportamento sessuale con lo stesso sesso si estende molto al di là degli esempi ben noti che dominano sia la letteratura popolare che quella scientifica, per esempio i bonobo, i delfini, i pinguini e le mosche della frutta; quasi un terzo degli albatros Laysan sull’isola hawaiana di Oahu sono stati allevati da due femmine che si sono messe insieme per allevare la prole perché c’è stata una diminuzione di albatros maschi. Una coppia di pinguini maschi ha recentemente “covato” un uovo allo zoo Bremerhaven nella Germania settentrionale dopo che i suoi genitori biologici l’avevano rifiutato. Metà del tempo che i delfini “a naso di bottiglia” maschi fanno sesso lo fanno con altri maschi mentre per gli avvoltoi “barbuti” maschi gli incontri con individui dello stesso sesso sono un quarto di tutti gli incontri. L’esistenza dell’omosessualità tra gli animali ha ispirato, tre anni fa, un mostra in un museo a Oslo in Norvegia in cui venivano mostrate fotografie di “azioni sessuali” tra maschi di balene e di giraffe ma gli scienziati sostengono, in questo nuovo studio, che le ragioni per gli accoppiamenti con lo stesso sesso possano variare da specie a specie e hanno aggiunto anche che sono necessari altri studi per capire quanto l’omosessualità negli animali sia un fattore ereditario e per determinare quali siano le sue ragioni genetiche.
Fonte. Italia notizie