Archive for giugno, 2010

“Immondi, sporchi e occidentali” L’Iran lancia la fatwa contro i cani

PERIODICAMENTE all’inizio dell’estate la “polizia morale” cerca di impedire alle ragazze di spacchettarsi un po’, far prendere un po’ d’aria ai capelli, o portare a spasso il cane nel parco – occasione classica secondo i teocrati per indurre in tentazione i maschi ugualmente possessori di cani. Ma quest’anno si è aggiunto l’effetto sorpresa. L’estate scorsa infatti passò senza giri di vite sui codici di vestiario o il possesso di animali domestici: con le manifestazioni di massa seguite alla fraudolenta rielezione di Ahmadinejad, la polizia aveva altro cui pensare. Alcuni teorizzarono perfino che vi fosse una specie di contropartita: voi smettete le manifestazioni e noi vi lasciamo andare in giro vestiti (quasi) come volete e con i vostri cani al guinzaglio.

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Alla fine i teocrati iraniani bollarono l’amore per i cani non come disobbedienza al Corano ma come «acquiescenza all’invasione culturale occidentale». Di cani immondi non si parla nel Corano bensì nei Revayat (i detti di Maometto o degli Imam) i cui divieti vanno ugualmente rispettati, ha sentenziato Makarem Shirazì. A Teheran esiste da tempo un “centro di detenzione per cani” dove vengono portati gli animali sequestrati per strada ai padroni. Reato imputato al cane: «Camminata in pubblico»

Fonte : Repubblica

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Commento della D.sa Grazioli

Si dice che “Il  mondo è bello perché é vario” ma in questo caso mi viene da modificarlo in… “avariato“.

Quando si giunge all’assurdo di mettere in galera un cane perché “cammina in pubblico“, al solo scopo di  limitare le libertà degli uomini, si è davvero arrivati alla frutta

La fabbrica dei suicidi

“La Foxconn, impresa cinese sconvolta da un’ondata di suicidi (dieci) e che produce gli iPhone della Apple, non pagherà più indennizzi alla famiglia di chi si è tolto la vita per scoraggiare nuovi suicidi.

Lo rivela l’agenzia Xinhua, secondo la quale l’azienda ha “prove concrete” che alcuni dei suoi operai si sono suicidati per consentite alle loro famiglie di avere i soldi dell’assicurazione. Gran parte delle famiglie hanno ricevuto un indenizzo di 100mila yuan (14.640 dollari).”

Dal Corriere della Sera.

Commento della dott.ssa Grazioli

Credevano di farla franca, i “furbetti”!!! E invece no, il loro giochetto è stato scoperto, perciò fine del gioco.

Nessuna domanda sulle condizioni di lavoro, sulla disperazione di vite senza via d’uscita, nessuna domanda sui perché di scelte così tragiche e disumane. La risposta è al dato di fatto, perché succeda non ha importanza. Questo stile, questo modo di affrontare e pensare le cose mi sembra purtroppo diventare sempre più frequente e attuale.

L’inconscio di ieri e di oggi

“…..L’amore è cieco, si dice da millenni. Ma è governato più di quanto non si pensi dalla biochimica: ormoni di diverso tipo attivano differenti regioni del nostro cervello, ci fanno reagire diversamente a stimoli e segnali. Ce lo spiega Helen Fisher, docente alla Rutgers University del New Jersey, esperta di fondamenta neurologiche delle relazioni sessuali e amorose. E nel suo libro “I quattro tipi dell’amore” appena uscito in Germania (die vier Typen der liebe, ed.Droemer) scritto dopo aver studiato questionari di 28 mila persone, cataloga appunto questi quattro tipi di carattere: il pionere, il diplomatico, lo scopritore, il fondatore…..”

“………….Premessa : i quattro tipi sono semplificazioni per classificare i diversi tipi d’influsso  dei differenti ormoni. I più importanti sono testosterone , estrogeni, noradrenalina, dopamina, serotonina e oxitina.”

Commento della dott.ssa Grazioli

Queste righe sono tratte dall’ articolo “Il carattere è scritto nella chimica, ecco gli ormoni della personalità” apparso su Repubblica il primo giugno.

Leggendolo ho pensato a quanto è cambiato nel nostro tempo il concetto di inconscio, quale Freud lo aveva descritto.

L’inconscio freudiano ha a che fare con la scoperta e l’incontro con la nostra verità più intima e profonda, riguarda la nostra assoluta  singolarità, irriducibile ad ogni classificazione e statistica.

E’ la verità che si manifesta nei lapsus, nei sogni, negli atti mancati, nei sintomi, “cose” di fronte alle quali il nostro io resta spiazzato, perde la sua padronanza, e scopre che non solo non è ciò che pensa di essere, ma che ciò che è va oltre la rappresentazione di sè che ha sempre avuto.

Il concetto d’inconscio promosso dal nostro tempo  è invece quello di un inconscio neuronale, cerebrale, un inconscio che si risolve in una serie di alterazioni biochimiche.

E così l’amore diventa una storia di turbolenze delle endorfine e scompare  l’unicità e originalità proprie ad ogni uomo, che entra a pieno titolo a far parte di statistiche e protocolli.