Manca la serotonina? L’amore è fast
Un farmaco contro eiaculazione precoce
L’amore sotto le lenzuola è troppo “veloce”? Potrebbe essere colpa di una concentrazione troppo ridotta di serotonina nel sangue. Proprio una insufficienza dei livelli di questa sostanza si sta dimostrando un elemento chiave nei processi che causano negli uomini l’eiaculazione precoce, il disturbo sessuale più frequente nel maschio e presente nel 20% degli italiani tra i 18 e i 70 anni. In questi casi, la patologia è curabile con un nuovo farmaco, la dapoxetina.
Lo hanno reso noto gli esperti riuniti in occasione di un meeting dedicato al tema nell’ambito del progetto “Specialisti nel trattamento dell’eiaculazione precoce”. Secondo alcuni studi, il riflesso eiaculatorio compare in risposta a un’interazione complessa di stimoli fisiologici e psicologici nel cervello e nel sistema nervoso centrale in cui la serotonina riveste un ruolo chiave. Questo neurotrasmettitore infatti è in grado di controllare l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile: se i livelli di serotonina a livello del sistema nervoso centrale aumentano, l’eiaculazione risulta inibita, mentre il disturbo è associato a una ridotta concentrazione di questa sostanza. L’”amore veloce”, insomma, non è solo un problema psicologico, ma fisiologico.
La soluzione terapeutica in questi casi punta sulla dapoxetina, un farmaco che agisce sulla serotonina, aumentandone la presenza dove serve, ossia nello spazio intersinaptico, con l’effetto di “allungare” i tempi dell’amore. Il primo farmaco approvato per il trattamento specifico del problema, è disponibile dallo scorso luglio su prescrizione medica nelle farmacie italiane. Il farmaco è stato anche già esaminato dagli specialisti della Società italiana di andrologia (Sia), la Società italiana di andrologia e medicina sessuale (Siams) e la Società italiana di urologia (Siu).
Parlare di eiaculazione precoce è ancora un tabù per molte persone: lo dicono, oltre il senso comune, anche le statistiche: solo il 66% di chi ne soffre ammette di aver avuto problemi con la partner, solo il 44% ammette significativi livelli di frustrazione. L’eiaculazione precoce non è un problema esclusivamente maschile: ”Infatti sia negli uomini sia nelle donne partner di uomini con Ep, questa condizione provoca ansia, rabbia, frustrazione, perdita dell’intimità, sentimenti che possono mettere a rischio la coppia”. Il 31% degli uomini ha una scarsa soddisfazione nei rapporti sessuali, le donne solo nel 38% dei casi si definiscono appagate. Per parlare del problema ha preso il via una campagna nazionale di sensibilizzazione (Eiaculazione precoce. Vogliamo parlarne?) presente anche su internet all’indirizzo www.eiaculazioneprecocestop.it.
