Ansietà e malattie cutanee: con l’agopuntura si possono curare

(Gabriella Pravatà) – Siamo abituati a trattare l’ansia come se fosse una “normalità”, ad accettare lo stress come se fosse la prassi per vivere nell’epoca attuale. Di fatto gli stati d’animo in eccesso, considerati concausa di stato patologico per la medicina tradizionale cinese, diventano una categoria ben distinta di fattori patogeni cosiddetti “interni ” per distinguerli da quelli “esterni” come ad esempio vento, freddo, calore, o virus, batteri, parassiti secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC).

La MTC è un sistema medico energetico ed analogico, millenario, basato sui principi Yin/Yang, tutto in costante movimento e trasformazione, sulla relazione analogica tra macrocosmo e microcosmo (legge delle trasformazioni o 5 movimenti), sulla non separabilità tra corpo e psiche, sulla stretta relazione tra emozione ed attività funzionale dell’organismo. L’energia vitale Qi, base della vita, circola in appositi canali conosciuti comunemente come meridiani e luoghi di intervento terapeutico, attraverso la pelle, di agopuntura, moxa, ed altre tecniche (coppettazione, digitopressione ecc).

Quando un fattore patogeno interno come la frustrazione, il panico, il rimuginare, la collera che rappresentano stati riscontrabili nell’ansietà prendono il sopravvento, la persona manifesterà una disfunzione che potrà divenire patologia d’organo al perpetuarsi degli stimoli nocivi. Ansietà e patologia dermatologica vanno spesso a braccetto, essendo la pelle “lo specchio dell’anima”. Prurito sine materia, eczema, sudorazione palmoplantare, dermatite seborroica per citarne alcune, sono in stretta relazione di interdipendenza tra stress psicofisico e comparsa di manifestazione cutanea e risentono positivamente dell’azione terapeutica dell’agopuntura senza far uso di terapia topica e/o sistemica classica secondo il modello biomedico.

In medicina tradizionale cinese le manifestazioni cliniche, comprese le cutanee, rilevabili attraverso una metodologia che porta alla diagnosi energetica, saranno diverse a seconda se un soggetto avrà uno squilibrio da eccesso di fattori patogeni o da vuoto energetico, in cui il fattore patogeno interno o esterno potrà aggravare la manifestazione clinica. La diagnosi quindi verterà sullo stato di squilibrio generale che manifesterà il paziente e non solo sull’ansia. Diversa quindi sarà la scelta terapeutica ad esempio se una persona manifesterà un eritema da eccesso o da vuoto energetico.

Nel modello biomedico occidentale la persona con ansia sarà soggetta a terapia ansiolitica, psicoterapia, tecniche di rilassamento accompagnate dalla terapia topica e/o sistemica alla comparsa di manifestazioni cutanee. L’agopuntura che introduce aghi sottili di 0,25 mm di diametro – prive di sostanze farmacologiche- nei vari punti disseminati lungo i canali energetici o in punti extra canale, ha un ruolo attivo nelle disfunzioni poiché attraverso di essa l’energia, in eccesso o in difetto, potrà essere riequilibrata. Notevole importanza ha, inoltre, la dietetica che, in medicina tradizionale cinese, assume il valore di vero e proprio rimedio pari all’intervento farmacologico, così come lo stile di vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica il trattamento terapeutico con agopuntura nell’ansia ed in patologie dermatologiche come acne, herpes simplex ricorrente, herpes zoster, oltre le classiche patologie in cui è indicata, oltre il trattamento del dolore, come asma, borsite, bronchite, cefalea, colon irritabile, congiuntivite, diabete mellito, edema ciclico idiopatico, depressione reattiva, dismenorrea, epatite, influenza, lombalgia, malattia infiammatoria pelvica, nevralgie, osteoartrosi, otite, paralisi a frigore, paralisi flaccide e spastiche, raffreddore comune, reumatismo fibrositico, rinite allergica, sciatalgia, stroke, tinnitus, vaginite e vertigini.

Gabriella Pravatà

dermatologa master in agopuntura e MTC,

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