La fatica di voltare pagina
Nella conversazione si tende ad usare la parola lutto anche per l’ interruzione di una relazione affettiva o per la perdita del posto di lavoro.
Di fatto la perdita c’ è anche in questi casi, ma possiamo pensare che abbia una risonanza emotiva così forte da essere equiparabile alla morte di una persona cara oppure è una facile generalizzazione che ci consente di drammatizzare una realtà comunque spiacevole, amplificandone la risonanza e consentendoci di minimizzare lo sforzo per superarla?
«Qualsiasi perdita comporta effettivamente un lutto cioè una sofferenza e richiede un percorso per gestire le proprie reazioni emotive e adattarsi alla nuova situazione – chiarisce Sforza - naturalmente c’ è differenza nella gravità delle varie perdite ma i processi elaborativi sono gli stessi».
«Quello che in ogni caso aiuta è il poter affrontare ed esprimere il proprio dolore, mantenersi in contatto con i propri familiari, con gli amici e con tutte le persone che fanno parte della propria vita quotidiana». «Minimizzare o drammatizzare la “perdita” sono difese che funzionano solo nei primi momenti perché aiutano a ridurre l’ impatto emozionale del trauma, ma devono poi lasciare il passo ai meccanismi più funzionali delle fasi successive». adm
De Micheli Angelo
Corriere della Sera
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