Dott.ssa Daniela Grazioli




a psicoterapia dinamica nella considerazione del disagio psichico fa riferimento ad alcuni concetti di base. Prima di tutto il concetto di “conflitto”, in base a questo principio gran parte della nostra vita psichica viene vista come il prodotto di dinamiche, di conflitti tra forze opposte, alcune delle quali premono per esprimersi ed altre per impedirne l’espressione.


er esempio possiamo sentirci preda di un forte impulso ad agire in un certo modo, ma se ciò si scontra con l’immagine e la consapevolezza che abbiamo di noi stessi, ecco allora nascere un conflitto.


n altro concetto fondamentale nell’orientamento dinamico è quello di “deficit” evolutivo. Il deficit si riferisce alla mancanza o alla carenza di sviluppo che una o più strutture psichiche hanno subito nel corso dello sviluppo, in sostanza, per svariate ragioni, alcune strutture o non si sono formate del tutto, o si sono formate in modo incompleto. Tale deficit  fa sì che l’individuo non si senta né sicuro di sé, né compiuto, e ciò  causa  uno stato di sofferenza psichica.


olto importante inoltre è la considerazione del mondo delle rappresentazioni interne di se stessi, dei genitori e delle altre figure fondamentali della nostra vita. In sostanza ognuno di noi nel corso dello sviluppo si forma un’immagine interna di se stesso, dei suoi genitori e delle altre persone importanti della sua vita, immagini che si modellano e costruiscono all’interno della relazione che abbiamo con ciascuno di loro, sarà perciò fondamentale nel definire che tipo di immagine ci formiamo, la qualità della relazione che intratteniamo con ognuno di loro.


omplessi, deficit evolutivi e mondo delle immmagini interne si incontrano e si intrecciano nella complessa dinamica della nostra vita psichica e determinano molta parte del nostro disagio e della nostra sofferenza psichica.


utti e tre questi concetti comportano un modello della mente umana che include l’inconscio, cioè il luogo dei nostri conflitti e delle nostre rappresentazioni interne, il luogo dove vengono rimossi, ma continuano a vivere, impulsi, pensieri e desideri inaccettabili alla nostra coscienza. Sintomi, sogni, lapsus sono i visibili testimoni dell’intensa attività che si svolge nel nostro inconscio.

ia il concetto di “deficit evolutivo”, sia quello di “mondo delle relazioni oggettuali interne”, sono legati all’infanzia, infatti è nel corso dell’infanzia che si formano le immagini  interne sia dei nostri genitori, sia di noi stessi, modellandosi sulla relazione che abbiamo con loro, ed è sempre nell’infanzia che può strutturarsi un deficit evolutivo.

a tutto ciò appare chiaro quanto sia importante  nell’ottica della psicoterapia dinamica il tempo dell’infanzia. Sono le esperienze infantili a determinare in gran parte la personalità adulta, ciò non vuol dire che il bambino sia una specie di contenitore vuoto che l’ambiente va riempiendo secondo le proprie modalità, ma significa che il processo di crescita del bambino è un processo d’interazione tra le caratteristiche costituzionali e temperamentali proprie di ogni bambino e i fattori ambientali.

n altre parole, non è vero che i bambini non hanno alcun potere  sulla loro famiglia, ma bambini di temperamento diverso suscitano nei genitori risposte diverse, insomma ci sono per costituzione bambini difficili e bambini facili da allevare a prescindere dai genitori.


econdo questo punto di vista l’elemento che più agevola una crescita sana e soddisfacente non è tanto  la  “buona madre” in assoluto, ma una buona    corrispondenza tra il temperamento costituzionale del bambino e il temperamento del genitore. Tale tesi, oltre a trovare  conferma  in numerose ricerche,   assolve anche    genitori e  figli da possibili   colpe, quando in futuro si manifestino dei problemi psicologici.


econdo la psicoterapia dinamica nella vita adulta persistono e continuano ad operare modi infantili di organizzazione, schemi che ad esempio entrano e influenzano le nostre relazioni adulte.

all’interno di questa tesi che si colloca il concetto di transfert, concetto fondamentale in ogni psicoterapia. Nel transfert i primitivi  affetti infantili provati per uno o entrambi i nostri genitori o fratelli vengono incosciamente trasferiti sulla figuta del terapeuta, col quale perciò si instaura una relazione che per molti aspetti oltre che essere una relazione del presente  è una ripetizione del passato.

n questo modo lo psicoterapeuta  ha modo di comprendere i problemi affettivi e di relazione del paziente e attraverso l’analisi e l’elaborazione del materiale che il  transfert mette in luce il paziente diventa via via più consapevole dei nodi che stanno dietro le sue difficoltà e il suo disagio.

ome il paziente ha il transfert nei confronti del terapeuta, questi ha nei confronti del paziente un analogo trasferimento di emozioni e sentimenti, alcuni appartenenti al suo passato, altri suscitati dal comportamento del paziente, tale complesso di emozioni e affetti esperiti dal terapeuta è   chiamato controtransfert.

l controtransfert deve essere costantemente rilevato e controllato dal terapeuta affinchè non  interferisca nella relazione terapeutica.

n ultimo concetto di estrema importanza in psicoterapia psiconamica è quello di resistenza. La resistenza è il “resistere” sia conscio, sia inconscio, del paziente ai cambiamenti che il processo psicoterapeutico promuove.

o scopo della resistenza è tenere il paziente lontano dai sentimenti spiacevoli o dolorosi che il trattamento può evocare. In sostanza la resistenza sono le difese del paziente contro qualunque tentativo di mettere in pericolo il precario equilibrio che  si è conquistato.

ietro una difesa infatti è sempre presente un impulso o un affetto inaccettabile per il paziente. Nella psicoterapia dinamica comprendere la resistenza è una parte molto importante del lavoro.